Da qualche anno, le medie altitudini offrono una "tappa" obbligata per gli escursionisti, grazie alla manifestazione Alpages Ouverts.
Questa iniziativa è stata creata nel 2000 dall'AREV, ed era partita in maniera piuttosto sfortunata, con il primo appuntamento presso l'alpeggio di Pesse (Saint-Pierre) sotto una pioggia torrenziale. Malgrado il maltempo, il pubblico aveva reagito in maniera più che positiva, ed è da allora che il calendario di « Alpages Ouverts » ha cominiciato ad allungarsi sempre più, con sei, sette giornate « en plein air » per ogni stagione estiva.
La formula è semplice: i visitatori sono invitati a conoscere il ritmo della giornata, le attività, gli attrezzi, tutto quello che è legato alla dimensione alpeggio, attraverso l'organizzazione di percorsi guidati che mostrano cosa succede nei vari spazi dell'alpeggio, in particolare nella casera, dove nasce la prelibata fontina. A fianco della visita « seria », vi è una parte del programma interamente dedicato ai bambini, con una serie di giochi ed animazioni che permettono un approccio ludico al lavoro della montagna.
Il momento di spiegazione si concretizza nella degustazione di fine mattinata, con la distribuzione di un generoso piatto di polenta accompagnato da formaggi di vario tipo e un buon bicchiere di latte. La filiera è sotto l'occhio di tutti: le mucche che hanno prodotto il latte sono nella stalla a qualche metro, il casaro è a disposizione per ogni tipo di domanda... il consumatore è assicurato!
Ogni alpeggio ha la sua storia e le sue dinamiche di gestione, i suoi orari e i suoi calendari; è aperto a tutti coloro che per davvero vogliono capire il delicato legame che unisce l'uomo, il montagnard, alla montagna e agli animali.



