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Gli alpeggi aprono le porte ai visitatori

Sentieri, boschi, itinerari da una-due-tre ore, rifugi: all'arrivo dell'estate gli scarponcini sostituiscono gli sci e le nostre montagne sono percorse da migliaia di zaini colorati che si spostano sui pendii.

Gli alpeggi aprono le porte ai visitatori

Da qualche anno, le medie altitudini offrono una "tappa" obbligata per gli escursionisti, grazie alla manifestazione Alpages Ouverts.

Questa iniziativa è stata creata nel 2000 dall'AREV, ed era partita in maniera piuttosto sfortunata, con il primo appuntamento presso l'alpeggio di Pesse (Saint-Pierre) sotto una pioggia torrenziale. Malgrado il maltempo, il pubblico aveva reagito in maniera più che positiva, ed è da allora che il calendario di « Alpages Ouverts » ha cominiciato ad allungarsi sempre più, con sei, sette giornate « en plein air » per ogni stagione estiva.

La formula è semplice: i visitatori sono invitati a conoscere il ritmo della giornata, le attività, gli attrezzi, tutto quello che è legato alla dimensione alpeggio, attraverso l'organizzazione di percorsi guidati che mostrano cosa succede nei vari spazi dell'alpeggio, in particolare nella casera, dove nasce la prelibata fontina. A fianco della visita « seria », vi è una parte del programma interamente dedicato ai bambini, con una serie di giochi ed animazioni che permettono un approccio ludico al lavoro della montagna.

Il momento di spiegazione si concretizza nella degustazione di fine mattinata, con la distribuzione di un generoso piatto di polenta accompagnato da formaggi di vario tipo e un buon bicchiere di latte. La filiera è sotto l'occhio di tutti: le mucche che hanno prodotto il latte sono nella stalla a qualche metro, il casaro è a disposizione per ogni tipo di domanda... il consumatore è assicurato!

Ogni alpeggio ha la sua storia e le sue dinamiche di gestione, i suoi orari e i suoi calendari; è aperto a tutti coloro che per davvero vogliono capire il delicato legame che unisce l'uomo, il montagnard, alla montagna e agli animali.

Gli alpeggi in cifre

Sfruttare la verticalità: in una regione come la Valle d'Aosta anche la zona più impervia diventa luogo di vita e di produzione

Gli alpeggi in cifre

La superficie degli alpeggi valdostani è di circa 75.000 ettari.

Vi sono in tutto 281 alpeggi.

217 alpeggi ospitano vacche da latte; queste montagne producono fontina oppure conferiscono il latte al caseificio a valle.

Sono 64 gli alpeggi destinati a pascolo per  bestiame improduttivo (manzi).

La media generale di permanenza in alpeggio è di 115 giorni.

Alpages Ouverts 2011

Alpages Ouverts 2011

L'Associazione Regionale Allevatori Valdostani vi invita a partecipare all'edizione 2011 di Alpages Ouverts!
Alpages Ouverts è ormai entrata nella tradizione degli appuntamenti dell'estate valdostana; siamo infatti giunti alla dodicesima edizione di questa manifestazione, organizzata con il contributo dell'Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali.
L'iniziativa vi porterà a scoprire il fascino ed i segreti di una giornata in alpeggio in compagnia dei protagonisti della stagione estiva, che per cento giorni si dedicano ad un intenso lavoro di produzione
casearia e manutenzione del paesaggio montano.
Nel contesto incantevole delle nostre montagne potrete visitare i luoghi dove nasce latte genuino, derivato diretto di pascoli incontaminati, trasformato in ottima Fontina ed altri prodotti, i quali saranno proposti in un momento di degustazione, con possibilità di acquisto sul posto. È prevista un'animazione a tema rivolta ai più piccoli, un momento ludico-didattico per avvicinarsi al mondo dell'allevamento in altitudine.
La vostra partecipazione, unitamente al nostro impegno, sono importanti per sostenere l'attività dell'imprenditore agricolo che in montagna svolge la sua preziosa attività al servizio del territorio creando al contempo delle produzioni uniche.

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