Migliorare l'utilizzazione economica della duplice attitudine e rafforzare la vendita del prodotto carne: sono i due obiettivi principali del programma di valorizzazione della carne derivata dai nostri bovini, la cui vendita si affiancherebbe alla tradizionale produzione casearia, diventando così una fonte di reddito complementare a quella « classica » legata al latte.
Sono circa 5.000 le vacche che ogni anno sono macellate, tra il periodo autunnale e quello primavarile, e che sono destinate ai macelli locali e a quelli fuori valle.
Per quanto riguarda il mercato locale, una percentuale minima di questa carne viene destinata all'autoconsumo e alla produzione di salumeria tradizionale; la restante parte viene utilizzata da alcuni laboratori di trasformazione per la produzione di salumi tipici, in particolare di saouseusse, motsetta e tseur achétaye, oltre ad una quota di prodotto destinata al mercato tradizionale (parti pregiate a banco, parti di seconda categoria all'estero).
